E’ stato convocato un vertice d’emergenza dal premier per capire come reagire all’apertura dei mercati che saranno naturalmente influenzati dall’ecatombe della Standard&Poor’s. I giornali l’hanno definito un consiglio di guerra, visto che all’incontro convocato da Monti erano presenti anche il ministro Passera, il viceministro Grilli e Ignazio Visco, che è il governatore della Banca d’Italia.

La “chiacchierata” strategica è durata circa due ore. Il problema è che Standard&Poor’s, questo è ciò che si dice negli ambienti economici, abbia declassato in un solo colpo nove realtà e abbia colpito il nostro paese per arrivare, in realtà, la Francia.

Ciò che il premier ci ha tenuto a specificare è che bisogna avere sangue freddo e che non occorre drammatizzare troppo. L’obiettivo è di coinvolgere di più la Banca Centrale Europea e poi fare in modo che un numero più ampio di istituti di credito acquisti i nostri titoli sul mercato secondario.

Un’altra mossa da fare assolutamente, secondo Monti, è accelerare il processo di nascita del Fondo salva-stati, anche in considerazione di quel che sta accadendo nel resto d’Europa.

In questo modo gli speculatori sarebbero avvertiti del fatto che gli stati possono sempre sapere su chi contare anche quando la stabilità economica del loro paese vacilla. Sicuramente, quando Monti incontrerà a metà settimana Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, ci saranno varie cose di cui parlare.