Marco Tronchetti Provera potrebbe trovare sponda in Andrea Bonomi per blindare la galassia Camfin dai possibili assalti della famiglia Malacalza. . Dopo le indiscrezioni del fine settimana circa l’entrata in gioco di Bonomi a fianco del patron di Pirelli, il socio di controllo di Camfin ha fatto chiarezza sulle trattative in corso.

Per il momento si tratta solo di contatti interlocutori che non riguardano solo Bonomi. Su richiesta della Consob ieri sera la Marco Tronchetti Provera & Sapa, azionista di riferimento di Camfin con il 41,7% detenuto attraverso Gpi,  ha precisato che non vi sono operazioni in corso. “si tratta di contatti interlocutori con alcuni primari soggetti italiani ed esteri, tra cui anche Investindustrial – prosegue la nota della società che fa capo a Tronchetti Provera – che hanno recentemente manifestato il proprio interesse rispetto ad ipotesi di partnership, anche partecipativa, che peraltro, ferme restando le pattuizioni in essere aventi ad oggetto Camfin rimangono allo stato colloqui privi di concretezza”.

Malacalza potrebbero desistere e uscire dalll’azionariato

L’ingresso dell’Investindustrial di Andrea Bonomi, che vanta una forte cassa dopo gli 860 mln di euro incassati dalla cessione di Ducati all’Audi, sarebbe propedeutico a chiudere la porta alla famiglia  Malacalza, socia in Camfin con il 12,1% e che detiene anche il 31% di Gpi (di cui Tronchetti detiene il 54,9%) arrivando quindi a un totale del 25% di Camfin.
Gli analisti ipotizzano che Investindustrial possa andare a prendere il posto dei Malacalza. Avvicendamento, rimarcavano ieri gli analisti di Equita, che toglierebbe l’appeal speculativo. Tra gli interessati al dossier Camfin ci sarebbe anche il fondo del Qatar che però mirava alla maggioranza del gruppo con Tronchetti che però non appare intenzionato a lasciare il controllo. Pre quanto riguarda Prelios, i Malacalza hanno annunciato di aver depositato una denuncia-querela contro l`indebita sottrazione di corrispondenza riservata.