È lunedì, quindi all’apertura dei mercati, il venerdì nero di Piazza Affari è già storia.

Eppure in un giorno molto importante per l’economia del nostro paese sono stati snocciolati da tutti i media, dei concetti di economia difficili da comprendere, quali ad esempio lo spread.

In pratica è stato spiegato che il crollo della borsa di Milano, è dovuto in gran parte allo spread tra i Btp italiani e i titoli equivalenti tedeschi: i bund.

Questo valore, nella sola giornata di venerdì, ha raggiunto il record di 244 punti base per i titoli decennali e 256 punti per i titoli quinquennali.

Il duro colpo inferto dagli speculatori ai titoli di stato, ha trascinato verso il basso il rendimento dei titoli nostrani, partendo proprio dai titoli bancari. Unicredit è stata utilizzata come esempio.

Il titolo di questo istituto di credito ha chiuso la giornata con un -7,58 per cento.

L’indice Ftse Mib è arrivato ai minimi annui e la Borsa di Milano è stata la peggiore di tutta l’Europa, chiudendo una giornata difficile al -3,47%.

Poiché la colpa di tutta la situazione è stata attribuita alle banche, Mario Draghi, presidente di Bankitalia e futuro direttore della BCE ha sostenuto la solidità dei nostri istituti di credito, spendendo qualche buona parola anche per la manovra economica firmata da Tremonti.