Seduta con il segno meno per i listini a Wall Street spinti al ribasso dalle tensioni in arrivo da Atene nella notte che ha visto i candidati repubblicani sfidarsi nelle primarie per la corsa alla Casa Bianca. Il Dow Jones ha terminato la seduta con un rosso dell’1,57% a 12.759,15 punti, -1,54% per lo S&P a 1.343,36 e -1,36% del Nasdaq a 2.910,32.

A livello settoriale spicca il -2,64% del comparto finanziario. Tra le notizie del giorno si segnala la flessione pari al 2,63% registrata da Merck & Co., che nel primo trimestre 2012 ha detto di attendersi un utile per azione rettificato compreso nel range 95-98 centesimi di dollaro, al di sotto degli 1,01 dollari attesi dal mercato.

A livello di giudizi -1,51% per Google e -1,4% per Yahoo! su cui Nomura ha iniziato la copertura con giudizio fissato rispettivamente a “buy” e “neutral”. Pesante segno meno anche per Office Depot (-2,83%), su cui Moody’s ha alzato l’outlook a stabile dal precedente negativo, mentre McDonald’s (-0,05%) ha chiuso in parità nel giorno in cui Sterne Agee ha alzato le stime di utile per azione.

L’attenzione del mercato si è comunque concentrata sulle primarie per la corsa alla casa Bianca. Si inizia infatti a delineare un futuro positivo per Romney anche se i numeri confermano l’incertezza della vigilia. Il candidato repubblicano si è infatto aggiudicato la sfida del supermartedì in Ohio. Dopo un testa a testa incertissimo Mitt Romney ha conquistato Massachusetts, Vermont, Virginia e Idaho, oltre all’Ohio, mentre all’altro candidato Rick Santorum sono andati Tennessee, Oklahoma e North Dakota.