In un periodo molto caldo, con l’inizio della stagione estiva, si fanno previsioni sugli affari degli operatori del settore turistico, albergatori, ristoratori e gestori di servizi dedicati allo svago. Ma nel totale, quanto vale il turismo tricolore? A rispondere a questa domanda ci ha pensato la Confcommercio.

Tempo fa abbiamo detto che gli Stati Uniti hanno provato a rilanciare l’economia partendo dal turismo, oggi siamo qui a contare lo spessore dell’indotto turistico italiano. I dati raccolti si riferiscono ancora al 2010 quando tutte le attività connesse a questo settore hanno generato un flusso economico di 82,8 miliardi di euro.

In termini percentuali si tratta del 6% del valore aggiunto totale dell’economia. Quindi il turismo, nel nostro paese, nonostante la crisi, crea ricchezza e nel suo essere “florido” raggiunge grosso modo le stesse prestazioni del settore delle costruzioni, considerate a lungo il volano della crescita economica del Belpaese.

Quindi, dove prima di costruiva, adesso di viaggia. Potremmo sintetizzare così, in poche parole, la ricerca di Confcommercio che sottolinea come il 44,2% delle spese per il turismo siano state sostenute dagli italiani mentre il 25,7% spetta ai turisti stranieri.

C’è poi da valutare l’apporto che danno una serie di attività collaterali nella costruzione dell’offerta turistica del nostro paese, pensiamo soltanto al fatto che il 22,2% dei servizi di ristorale è legato con il filo rosso al turismo, così come il 10,1% delle attività culturali.