La Consob ha lanciato l’allarme: se la casa di moda di Valentino passasse nelle mani degli emiri del Qatar e se altre aziende subissero la stessa sorte di essere vendute ad acquirenti stranieri, la sicurezza nazionale sarebbe in crisi. Ecco per quale motivo. 

La Consob, in un documento pubblicato ieri, “I fondi sovrani e la regolazione degli investimenti nei settori strategici“,  ha provato a fare chiarezza sulla relazione che c’è tra la vendita del marchio Valentino e la sicurezza finanziaria del nostro paese. Il 36% delle aziende italiane quotate in borsa hanno acquistato fondi sovrani per aiutare il nostro paese ad uscire dalla crisi.

Si sono esposte parecchio sul fronte del debito quindi, vendere le aziende tricolore all’estero vorrebbe dire diventare debitori di altre nazioni. L’acquisto del marchio Valentino da parte della famiglia reale del Qatar, infatti, non è che la punta di un iceberg che riguarda al momento soltanto l’Italia.

Nei maggiori paesi europei, infatti, la percentuale di aziende che partecipano ai Fondi Sovrani, si mantiene fra il 15 e il 25% circa.

Il peso degli investitori istituzionali internazionali, dunque, sta crescendo parecchio nel nostro paese. La Commissione della Consob ha infatti spiegato nel documento che:

L’eventuale trasferimento del controllo di un’impresa strategica che può, a determinate condizioni, risultare una minaccia per la sicurezza nazionale e in tale prospettiva va valutata la compatibilità con la disciplina comunitaria delle normative nazionali a tutela dei settori strategici, quali quelle emanate in Francia, in Germania e, recentemente, in Italia.