Il mese clou dell’estate porta con sé un vagone di rincari che vanno a pesare sull’economia dei cittadini. Sicuramente chi sta per mettersi in viaggio non apprezzerà un ulteriore rincaro dei costi dei carburanti, ma tanti altri servizi minacciano il portafoglio dei vacanzieri.

Nelle “puntate precedenti” abbiamo preso in esame sia il lavoro di classificazione dei bonus che sta facendo il tavolo tecnico (altro) per blindare una serie di agevolazioni per famiglie e cittadini; sia gli aumenti nel settore trasporti dove leviteranno i prezzi di aerei, traghetti, treni e carburanti; sia l’introduzione del superticket.

È chiaro che indipendentemente dal tipo di trasporto scelto, per spostarsi quest’anno si dovrà tirar fuori qualcosa in più. Si parte dal trasporto in città. Si sa già che in città come Milano, Torino, Bologna e nella provincia di Trento sono in cantiere degli adeguanti tariffari che faranno aumentare i prezzi da 0,20 a 0,50 euro.

Non basta, una volta raggiunta la meta della propria vacanza, si scoprirà che anche il prezzo di molti servizi è aumentato. Gli stabilimenti balneari hanno rincarato i costi per l’affitto dei lettini dell’11,6%. I pacchetti vacanza fanno segnare un +3,4% rispetto all’anno scorso.

Infine i campeggi, che finora sono stati lo strumento privilegiato delle vacanze low cost: qui i rincari per le sistemazioni in tenda e camper si aggirano sul +21%.