In rete e su carta sta circolando da qualche giorno la stima che quasi la metà degli italiani non andranno in vacanza quest’estate. Altri invece partiranno facendo ricorso ai prestiti. Il comparatore Facile.it e il portale Prestiti.it hanno fatto due conti partendo dall’analisi di 40.000 richieste di prestito presentate nel nostro paese negli ultimi sei mesi. Il risultato?

Complessivamente la richiesta di finanziamenti per pagarsi le vacanze rappresenta meno dell’1% dei prestiti che vengono complessivamente richieste – esattamente lo 0,83% contro lo 0.70% del 2012. Sono in crescita anche gli importi richiesti – del 13%, ovvero dai 4.100 euro del 2012 ai 4.700 dell’anno in corso – e i tempi di restituzione – in aumento del 5%, si passa dalle 39 mensilità dell’anno passato alle 41 del 2013.

ciò significa che chi chiede soldi per pagarsi le vacanze poi dovrà impiegare più o meno tre anni e mezzo per ripagare il tutto. Frutto anche di una scelta figlia della difficile congiuntura economica: si preferisce rateizzare la spesa con importi mensili bassi – in media 139 euro con i 120 dell’anno precedente.

Un quinto delle domande di prestiti per le vacanze – esattamente il 20,1%vengono dalla Lombardia, mentre la Campania è la regione con il maggior peso percentuale di queste domande di finanziamento – sono l’1,03% contro la media nazionale che come abbiamo detto è dello 0,83%.