Metà Italia quest’estate non partirà per le vacanze.
Saranno infatti circa 30 milioni gli italiani che nel periodo estivo (giugno-settembre) rimarranno a casa.
Un dato davvero preoccupante secondo Federalberghi, che risalta come siano comunque aumentati i turisti, dai 26,8 milioni dello scorso anno ai 28 milioni stimati per quest’anno, pari al 47% dell’intera popolazione nazionale.
Un incremento, sottolinea l’associazione, che dovrebbe tuttavia favorire il turismo estero anziché quello nostrano.
Tra i principali motivi della rinuncia alle vacanze estive, spiega la federazione degli albergatori, prevale (58% dei casi) quello economico.

Se nonostante l’aumento in termini assoluti di turisti rispetto allo scorso anno continua a salire il numero degli italiani che non partono più per le vacanze (5 milioni dal 2011), diverso è il trend per i turisti stranieri, che dovrebbero aumentare del 2,5% circa.
E mentre il 58% degli italiani intervistati ha dichiarato di non partire per motivi economici, quasi un quarto (il 24%), scrive Federalberghi, ha evidenziato ostacoli legato allo stato di salute, anche se spiccano un 6,5% che ha fatto sapere di non andare in vacanza per motivi di lavoro ed un 5% che ha dichiarato di andarci in un altro periodo dell’anno: un altro 11,5% di potenziali turisti, dunque, che in vacanza potrebbero andarci ma che si ritrovano impossibilitati a farlo per difficoltà oggettive nel determinare destinazione, periodo e budget.

Per quanto riguarda le destinazioni, il 70% degli italiani preferiranno le spiagge dello Stivale, il 15% la montagna, il 5% luoghi di grosso interesse artistico e il 2,4% le località termali.
Chi espatrierà, invece, preferirà una capitale europea o, in misura inferiore, extra-europea (New York su tutte), mentre calano ancora coloro che sceglieranno i mari tropicali.
In termini di spese, infine, colpisce la differenza tra la spesa media procapite in Italia è quella fuori dal Belpaese: 660 euro per la prima, 1080 per la seconda.