Marchionne torna sulle prime pagine dei giornali con la solita tecnica: prima si guadagna la popolarità con una critica agli avversari, poi passa a promuovere i prodotti del marchio Fiat-Chrysler. Ecco una sintesi di quel che è accaduto alla fine del mese di luglio. 

Marchionne sa che il rafforzamento della Volkswagen è un elemento che indebolisce tutto il settore automobilistico europeo che dovrebbe essere disciplinato diversamente con una decisione “drastica” di riduzione collettiva della produzione, in modo da accontentare tutte le case automobilistiche.

Un’affermazione, questa, accompagnata dalla “promozione” degli ultimi dati sugli utili della Fiat che, stando al report sul secondo trimestre del 2012, non se la passa poi così male.

La Fiat, infatti, ha raddoppiato l’utile operativo nel secondo trimestre del 2012, ma questo risultato si deve soprattutto ai ricavi portati in Fiat Industrial dalla Chrysler che in parte prova così a bilanciare le difficoltà registrate sul versante europeo.

Il Consiglio di Amministrazione della Fiat, dunque, ha firmato i dati sul fatturato del gruppo, che per il primo periodo del 2012 è di 21,5 miliardi di euro, in aumento rispetto alle cifre registrate nel 2011, cioè 13,1 miliardi di euro, che però non comprendevano i risultati della Chrysler per l’intero periodo.

Ottimo anche il dato finanziario sull’indebitamento industriale che è passato dai 5,77 miliardi di euro di fine marzo ai 5,43 miliardi di euro di fine giugno.