Le quotazioni dell’oro sono in ascesa e il trend individuato dagli analisti dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi. C’è chi è pronto a scommettere – come la Deutsche Bank – che il trend rialzista proseguirà fino al 2014. Ecco cosa pensano dell’argomento Ubs e Credit Suisse

In questi giorni si sente parlare parecchio dei rialzi delle quotazioni auree e diversi analisti hanno espresso la loro autorevole opinione a riguardo, indirizzando gli investitori su terreni profittevoli. Proviamo a considerare cosa hanno detto Ubs e Credit Suisse.

Ad influenzare le quotazioni dell’oro, secondo Ubs, contribuirà la politica economico-finanziaria degli Stati Uniti che sono pronti a lanciare il terzo Quantitative Easing. Con questa mossa gli analisti sono costretti a rivedere al rialzo le stime dell’oro. Nel 2012, per esempio, il prezzo medio dell’oro dovrebbe aumentare di 20 dollari arrivando a quota 1.700 l’oncia.

Ma per il 2013, differentemente rispetto a quanto previsto, solo 1.725 dollari, si arriva fino a 1.900 dollari. La banca elvetica è convinta che questo QE3 indeterminato contribuisca a rinverdire il mercato aureo.

Credit Suisse ha seguito di poco le dichiarazioni dell’Ubs. Il secondo colosso elvetico ha innanzitutto aumentato la view sull’oro per il 2013, da 1.720 a 1.840 dollari l’oncia. Poi però ha spiegato che la valutazione nasce dal riconoscimento di un forte desiderio d’oro espresso da Cina e India.

In alcuni articoli precedenti abbiamo visto l’opinione della Deutsche Bank e quella dell’Hsbc.