In Italia – basta pensare al sito Italia.it – non si è riusciti a proporre una strategia comunicativa univoca per proporre ai turisti il nostro paese. Anche gli Stati Uniti, colpiti oltre dieci anni fa dall’11 settembre, hanno attraversato un momento di calo. Adesso però sono ripartiti con una campagna di marketing aggressiva. 

Gli Stati Uniti devono far correre la ripresa economica e hanno deciso di sfidare la crisi puntando sul turismo. L’America dall’essere un sogno per i lavoratori, vuole trasformarsi in meta ideale per quanti sono con la valigia in mano.

Gli ultimi dieci anni sono stati vissuti con l’incubo della sicurezza e dopo l’11 settembre 2011 si può parlare di una vera lost decade per il turismo a stelle e strisce. Il fatto è che per entrare in America bisognava seguire un lungo iter per l’ottenimento del visto.

E’ facile capire perché gli Stati Uniti nel 2000 raccoglievano il 17 per cento della spesa turistica globale ed oggi sono arrivati all’11 per cento.

Si è deciso perciò di puntare sul turismo e ridare vigore all’industria che alimenta il settore. La campagna di marketing è partita il primo maggio e i primi che potranno beneficiare dei suoi “frutti” saranno i turisti che arriveranno negli States da Giappone, Canada e Regno Unito.