Il week-end è stato condizionato dalle notizie riguardanti l’America dove Obama aveva avviato la trattativa con gli esponenti del partito repubblicano per fare in modo di trovare una soluzione al debito accumulato dagli Stati Uniti.

Il Presidente aveva proposto dei tagli ma è stato immediatamente accusato di privilegiare una riforma lacrime e sangue che rischia di mettere in ginocchio il paese. Così i repubblicani hanno interrotto il dialogo facendo cadere l’America nel panico.

In bilico ovviamente c’è la rielezione di Obama, ma la questione economica preme perché le agenzie di rating, alla fine del mese, potrebbero declassare i titoli americani aprendo una voragine di proporzioni enormi.

L’ansia del Congresso e la tensione tra democratici e repubblicani ha avuto ripercussioni sui mercati. Obama aveva avviato dialoghi serratissimi per giungere ad una soluzione prima della riapertura delle borse, ma il tempo non è stato dalla sua parte.

Così il dollaro è crollato, l’Euro ha guadagnato terreno sul biglietto verde, raggiungendo quota 1,44. Il franco svizzero che ultimamente come l’oro funge da bene di rifugio, ha raggiunto il picco record contro il dollaro di 0,8021.

Tutti i titoli di Wall Street, in generale, hanno fatto registrare un calo: il Dow Jones ha perso lo 0,95% e il Nasdaq non è da meno.