L’economia statunitense cresce più delle attese nel terzo trimestre. Il Dipartimento del Commercio ha annunciato che tra luglio e settembre il Pil a stelle e strisce è cresciuto del 2% trimestrale annualizzato. Nel trimestre precedente il dato aveva messo a segno un +1,3% e gli analisti avevano previsto un incremento dell’1,8%.

Il risultato ha beneficiato del +9,6% registrato dalle spese del settore pubblico, dal +2% dei consumi e dal +14,4% messo a segno dal comparto immobiliare. Segno meno invece per le esportazioni (-1,6%) e per gli investimenti (-1,3%).

Il tasso di inflazione nel Q3 è salito dell’1,8% in versione completa e dell’1,3% al netto delle componenti più volatili mentre il reddito disponibile è cresciuto del 2,6%, contro il +3,8% del trimestre precedente.

Dopo circa mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni, a Wall Street il Dow e lo S&P quotano in parità mentre il Nasdaq avanza dello 0,2%. Sul valutario il dollar index, l’indice che rileva le performance del biglietto verde contro un basket di valute, ha perso terreno e attualmente quota in sostanziale parità a 80 punti.