(Finanza.com) Secondo gli esperti del Congressional Budget Office (Cbo) entro la fine di quest’anno, il debito federale degli Usa raggiungerà un livello pari al 70% del Pil, la percentuale più alta dalla fine della seconda guerra mondiale. Il Cbo è un’agenzia interna al Congresso che ha il compito di predisporre scenari economici in relazione alle decisioni di natura fiscale.
Secondo gli economisti di Washington il debito continuerà a crescere nei prossimi decenni non solo in relazione alle tendenze demografiche e agli sviluppi economici, ma anche in relazione alle decisioni che verranno prese dal mondo politico circa le scelte fiscali e di spesa pubblica.
Il Cbo ha esaminato le pressioni sul bilancio federale in base a due scenari (base e alternativo) che incorporano le diverse ipotesi in merito alle future politiche di spesa pubblica e di entrate fiscali. I due scenari presentano risultati molto diversi tra loro.
In relazione allo scenario base, il debito federale potrebbe diminuire gradualmente nei prossimi 25 anni, al 53% del Pil nel 2037, perché i ricavi fiscali dovrebbero aumentare gradualmente in linea con il Pil mentre la spesa per altri programmi di assistenza rispetto ai principali programmi di assistenza sanitaria e sicurezza sociale è destinata a ridursi progressivamente.
Le prospettive di bilancio sono molto più fosche nel caso dello scenario alternativo: il debito potrebbe raggiungere quasi il 200% del Pil nel 2037, perché i ricavi fiscali rimangono a livelli analoghi a quelli registrati storicamente, mentre la spesa cresce a causa di invecchiamento e l’aumento dei costi sanitari.
Secondo il Cbo, quest’ultimo scenario, che incorpora quelle che sono considerate le attuali politiche, evidenzia la necessità di grandi cambiamenti politici per mettere il governo federale su un percorso di sostenibilità fiscale.