Nel mese di febbraio l’economia americana è stata in grado di dare vita a oltre 200.000 nuovi posti di lavoro, rafforzando così la tendenza positiva registrata negli ultimi mesi. Il saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) è risultato positivo per 227 mila unità. Il consenso di mercato si attendeva un progresso di 210 mila unità. Buone notizie anche dalla revisione al rialzo della lettura di gennaio a 284 mila posti di lavoro, contro i 243mila rilevati inizialmente. Il Dipartimento del lavoro ha inoltre annunciato che il tasso di disoccupazione è rimasto stabile all’8,3%.

Posti nel settore privato in aumento di 233 mila unità

Si tratta del terzo mese consecutivo con una crescita degli occupati non agricoli superiore alla soglia delle 200.000 unità. Negli ultimi 6 mesi il tasso di creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti risulta il più elevato dal 2006. Il tasso di partecipazione al mercato del lavoro è salito dal 63,7 al 63,9%. Considerando il solo settore privato, ossia escludendo le agenzie governative, le payrolls di febbraio sono risultate in crescita di 233 mila unità. Il consensus era di un progresso di 220 mila unità. Anche in questo caso rivisto al rialzo il dato di gennaio a +285mila unità. “Rimaniamo ottimisti sul fatto che la recente tendenza alla diminuzione della disoccupazione possa essere mantenuto nei prossimi mesi – commenta Rob Carnell di ING - un trend che potrebbe portare la Fed a ripensare il suo recente impegno a mantenere i tassi fermi fino alla fine 2014.

Dollaro ai massimi a oltre 10 mesi sullo yen

La reazione del mercato azionario alla diffusione dei dati di febbraio sul mercato del lavoro Usa è stata positiva ma limitata. Più marcato il rafforzamento del dollaro Usa sul mercato valutario con il cross dollaro/yen salito repentinamente sopra la soglia degli 82 yen (82,3), nuovi massimi a oltre 10 mesi. Biglietto verde in ascesa anche rispetto all’euro con cross eur/$ ai minimi di giornata a quota 1,313.