Gli Stati Uniti rischiano di perdere il giudizio di tripla A se non risolveranno i problemi del debito, il cosiddetto fiscal Cliff (precipizio fiscale) entro gennaio. La minaccia è arrivata ieri dall’agenzia di rating Fitch. Questo avvertimento, insieme ai timori di recessione, ha pesato sugli indici a stelle e strisce. Ieri Wall Street ha chiuso contrastata (Dow Jones -0,17% a 13.102,99 punti, S&P500 -0,08% a 1.409,3 punti, mentre Nasdaq +0,13% a 3.077,14 punti). L’attesa ora è per il discorso che Ben Bernanke, numero uno della Federal Reserve, terrà venerdì pomeriggio a Jackson Hole, nello stato americano del Wyoming.

L’avvertimento di Fitch
Ieri David Riley, direttore generale della divisione rating sovrani dell´agenzia Fitch, nel corso di un´intervista rilasciata a Bloomberg Tv, ha sostenuto che se gli Usa non agiranno in modo deciso per evitare il fiscal cliff, la contemporanea fine di sgravi fiscali e tagli alla spesa pubblica, potrebbe perdere il giudizio massimo AAA. Per Riley “si devono prendere decisioni e fissare un piano per ridurre deficit e debito in modo sensibile” altrimenti “esiste una significativa minaccia di perdita della tripla A assegnata da Fitch”.

L’allarme dell’ufficio del Congresso Usa
Già settimana scorsa il Congressional Budget Office, l’Ufficio del Congresso statunitense che si occupa di bilancio, aveva lanciato l’allarme: se non sarà risolto il fiscal cliff, il Prodotto interno lordo a stelle e strisce nel 2013 scenderà dello 0,5% spingendo il tasso di disoccupazione al 9,1%. Nel caso invece in cui democratici e repubblicani dovessero trovare un accordo sui tagli alle spese, il Pil passerebbe dal +2,1% di quest’anno all’1,7% mentre la disoccupazione scenderebbe dall’8,2% all’8%.