Scattano oggi le elezioni presidenziali in America e gli analisti di alcune delle maggiori banche d’affari snocciolano le loro previsioni non solo sul voto ma anche sulle prossime sfide che la prima economia mondiale dovrà affrontare. Guardando agli ultimi sondaggi, si profila un testa a testa tra l’attuale presidente Barack Obama (anche se in lieve vantaggio) e lo sfidante Mitt Romney e una possibile diversità di colore politico tra Camera e Senato.

Il vincitore delle elezioni presidenziali americane sarà chi otterrà un vantaggio in cinque stati chiave: Iowa, New Hampshire, Wisconsin, Nevada, ma soprattutto Ohio. Ne è convinto Alastair Newton, analista politico senior di Nomura. “Se Obama, che avrebbe al momento un vantaggio in tutti questi cinque stati, effettivamente vincerà in Ohio, Iowa, New Hampshire, Wisconsin e Nevada, si aggiudicherà un secondo mandato a prescindere da ciò che accadrà negli altri stati”. Simile la previsione di Ing. Secondo il broker olandese, gli Stati decisivi sarebbero soprattutto l’Iowa e l’Ohio.

Una cosa è certa, le elezioni presidenziali in America avranno un forte impatto sul mercato azionario e obbligazionario. “Se vincerà Romney, gli investitori favoriranno portafogli azionari lunghi e obbligazionari di breve termine e secondo un 16% si assisterà a un rally azionario profondo e sostenuto”, rivela un sondaggio condotto da Barclays Capital. In caso, invece, di una vittoria di Barack Obama, gli investitori privilegeranno le obbligazioni (ma anche azioni) su valute e materie prime e le vendite sul mercato azionario saranno lievi e di breve durata.