Indicazioni negative dal mercato del lavoro statunitense. Ad agosto, secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro, il saldo delle buste paga è risultato positivo per 96 mila unità. Il dato è inferiore sia rispetto alle +120 mila unità del consenso e sia alle +141 mila buste paga (dato rivisto da +163 mila) registrate il mese scorso.

In calo invece il tasso di disoccupazione, passato dall’8,3 di luglio all’8,1 per cento. La riduzione, spiegano gli esperti, è attribuibile alla contrazione della forza lavoro, scesa al 63,5%, il livello peggiore degli ultimi trent’anni.

Nel 2012 sono state create 139 mila buste paga al mese, contro le 153 mila del 2011. Ad agosto le payrolls del settore privato sono salite di 103 mila unità, circa la metà rispetto alle +201 mila della stima Adp pubblicata ieri.

Il risultato avvalora la tesi delle “colombe” della Banca centrale, di quei membri cioè che spingono per nuove misure di stimolo. Gli analisti sono quindi concordi nel ritenere che, anche alla luce dei verbali dell’ultima riunione del Fomc (Federal Open Market Committee), la prossima settimana la Banca centrale Usa annuncerà nuove misure di stimolo.

Non a caso la notizia sta spingendo i mercati finanziari e le materie prime e penalizzando il biglietto verde. Il dollar index, l’indicatore che rileva le performance del biglietto verde contro un basket di valute, dopo la pubblicazione dei dati è sceso ai minimi dallo scorso maggio. In evidenza anche le quotazioni dell’oro, salite ai livelli maggiori da febbraio (1.727 dollari l’oncia).