Attesa un’apertura in contrazione per la Borsa di New York dopo i recenti rialzi con il Dow Jones e l’S&P500 sui massimi da oltre 5 anni.  Dalla stagione delle trimestrali ai segnali  in arrivo dal fronte macroeconomico per passare alla riunione della Fed. Sono molti i temi caldi della giornata.

Oltreoceano gli investitori focalizzeranno l’attenzione in particolare sulla prima riunione dell’anno nuovo della Federal Reserve che termina oggi. E se nessuna sorpresa è attesa sul fronte tassi, gli sguardi degli operatori saranno rivolti ai piani di stimolo all’economia.

Diverse le indicazioni economiche arrivate del pomeriggio. Innanzi tutto il dato sul Prodotto interno lordo (annualizzato) degli Usa che ha segnato nel quarto trimestre dell’anno un calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. La lettura preliminare del dato, diffusa dal Dipartimento del Commercio a Washington, è sotto le attese degli analisti che si aspettavano un aumento dell’1,1%. Si tratta della peggiore performance dal secondo trimestre del 2009.

Meglio delle attese le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro a gennaio. Secondo la stima Adp sulla variazione dell’occupazione si è registrato un aumento di 192 mila posti di lavoro a gennaio negli Usa. Il dato è superiore alle aspettative ferme a un +165mila.

Prosegue senza sosta la stagione delle trimestrali. Cresce l’attesa anche per i numeri del quarto trimestre di Facebook. Il colosso dei social network fondato da Mark Zuckerberg, che comunicherà i conti a mercato chiuso,  dovrebbe realizzare, secondo le stime degli analisti, un giro d’affari in salita del 34% a 1,52 miliardi di dollari. Intanto ieri sera un altro big high tech di Wall Street ha alzato il velo sui conti trimestrali: si tratta di Amazon che nel pre-market guadagna oltre il 9%. Utili per 97 milioni di dollari, 21 centesimi per azione, su un fatturato da 21,27 miliardi di dollari. L’utile nello stesso periodo dello scorso anno era stato di 177 milioni, o 38 centesimi per azione. Le entrate operative si sono però attestate a 405 milioni, contro i 260 dello scorso anno a testimoniare una performance in aumento del business.

Prima dell’opening Chrysler ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto in forte crescita (+68%) a 378 milioni di dollari contro i 225 milioni riportati nello stesso periodo del 2011. In salita anche i ricavi che si sono attestati a 17,2 miliardi di dollari dai 15,1 miliardi dell’anno precedente. Per il 2013, la controllata Usa di Fiat si attende ricavi per 72-75 miliardi di dollari e un utile netto di 2,2 miliardi di dollari.

In questo contesto i future su Wall Street si muovono in territorio negativo: il contratto sul Dow Jones è in calo dello 0,13%, mentre quello sull’S&P500 flette dello 0,17%. Sotto la parità anche il future sul Nasdaq che registra un -0,12%.