Manchester United pronto a giocare la propria partita a Wall Street. Oggi è previsto il debutto del club britannico al New York Stock Exchange a un prezzo di 14 dollari per azione per una valutazione complessiva pari a 2,9 miliardi di dollari. Il prezzo di collocamento risulta inferiore rispetto al range di 16-20 dollari per azione indicato nel prospetto presentato alla Sec. I 233,3 mln di dollari raccolti con l’Ipo, quasi 100 in meno rispetto a quelli previsti con collocamento al top della forchetta prevista, verranno utilizzati in parte per ripianare il debito (pari a quasi 440 mln di sterline) e in parte andranno alla famiglia Glazer che ha ceduto parte della propria quota di controllo. I Glazer manterranno quasi il 99 per cento del controllo dei diritti di voto poiché possessori di azioni classe perché classe B che garantiscono 10 voti ogni azione mentre le azioni classe A quotate a Wall Street garantiranno solo 1 voto ciascuna.
Il prezzo dell’IPO valuta il club britanico circa 4,6 volte i ricavi stimati per l’esercizio 2011-2012 (317,5 milioni di sterline secondo quanto contenuto nel documento di quotazione), valori decisamente più alti rispetto ad esempio a quelli della Juventus, quotata a Milano con una capitalizzazione complessiva di 195,5 mln di euro a un multiplo prezzo/ricavi di 0,5.

I numeri dei Rede Devils

Il Manchester United fa capo alla famiglia Glazer dal 2005 quando venne acquistato per quasi 1,5 mld di euro attraverso un leveraged buyout. Secondo le ultime stime di Forbes il Manchester è il club sportivo con maggior valore a livello mondiale, circa 2,23 mld di dollari, il 19% in più rispetto al secondo, il Real Madrid.
La scorsa settimana il club 19 volte trionfatore in Premier League ha sottoscritto un accordo record di sponsorizzazione con General Motors. Il colosso automobilistico di Detroit comparirà dalla stagione 2014-2015 sulle maglie di Rooney e compagni con il marchio Chevrolet assicurando introiti complessivi per circa 440 milioni di euro nell’arco di 7 anni. A livello annuo gli introiti da jersey sponsor praticamente raddoppieranno rispetto ai 31 mln di dollari l’anno che attualmente riceve da Aon (contratto scade proprio nel 2014). L’accordo si aggiunge a quello da 62 mln di dollari raggiunto lo scorso anno con DHL Express per comparire per 4 anni nelle casacche d’allenamento.