Occhi puntati sull’affare Unipol-Fondiaria-Sai e sui rispettivi titoli. Dopo aver macinato guadagni per tutta la mattinata e dopo gli sprint registrati ieri rispettivamente del 30,33% e del 31,32%, le azioni delle due compagnie assicurative hanno bruscamente interrotto la loro corsa.

I due titoli, al momento a Piazza Affari sono sospese dalle negoziazioni. Unipol con un calo teorico del 13,5% a 0,273 euro mentre FonSai segna un ribasso teorico del 17,6% a 1,094 euro. In asta di volatilità anche la holding Premafin, in flessione del 4,94% a 0,275 euro mentre Milano Assicurazioni, tornata agli scambi,  arretra del 4,86% a quota 0,274.

Una possibile spiegazione ai recenti sprint viene fornita da Il Sole 24 Ore: le banche creditrici potrebbero convertire in azioni parte dei loro crediti (il quotidiano di Confindustria parla di circa 150-200 milioni di euro) nei confronti di Premafin e Fonsai, per ritrovarsi così, dopo la fusione a quattro tra Unipol, FonSai, Premafin e Milano Assicurazioni, con in mano una quota pari al 10% del capitale del maxi-conglomerato.

La Consob ha acceso il suo faro sui recenti movimenti di Borsa del titolo. L’authority ha avviato “un monitoraggio molto attento e serrato” già a partire dalla scorsa settimana quando si sono verificati i primi balzi dei titoli a Piazza Affari. Negli ultimi sette giorni le azione FonSai sono avanzate del 111% mentre la Unipol ha mostrato un rialzo del 63%.

Una nota sicuramente positiva era giunta ieri con la definizione del consorzio di garanzia. Otto banche hanno dato la loro disponibilità a fare parte del consorzio guidato da Mediobanca. Si tratta di Barclays Capital, Credit Suisse, Deutsche Bank, Mediobanca, Morgan Stanley, Nomura, Ubs Investment Bank e Unicredit Corporate & Investment Banking in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners.