Primo passo verso l’Unione bancaria europea.
Ieri il Parlamento europeo ha detto si alla supervisione bancaria europea Bce.
L’assemblea di Strasburgo ha infatti approvato a larga maggioranza le due relazioni sulle due direttive istitutive la supervisione unica.
Il testo della cristiano-democratica belga Maria Thyssen sul regolamento che investe la Banca centrale europea delle funzioni di supervisione unica è stato approvato con 559 si e 62 no (18 gli astenuti), quello dell’ambientalista tedesco Sven Giegold sul collegato regolamento che adatta, di conseguenza, le competenze attribuite all’Autorità bancaria europea (Eba) al nuovo schema Ue ha contato 556 si, 54 no e 28 astenuti.
La supervisione unica della Bce sarà operativa per la fine di settembre 2014.

Vero passo verso l’Unione bancaria. “Il si dell’Europarlamento al meccanismo unico di supervisione bancaria segna un vero passo avanti nel creare l’Unione bancaria, elemento chiave di una vero unione economica e monetaria”, il commento del presidente della Bce, Mario Draghi.
Il numero uno di Francoforte ha poi ribadito l’impegno della Bce a mantenere i tassi all’attuale minimo, e comunque verso il basso, per un ampio lasso temporale, ricordando che l’istituto centrale Ue non ha ancora esaurito le opzioni di politica monetaria disponibili.
La ripresa è ancora molto, molto acerba”, ha affermato Draghi, “non ho manifestato alcun entusiasmo per i dati migliori rispetto a quelli che abbiamo visto nel recente passato. Proseguiremo con l’attuale orientamento“. “I tassi d’interesse a breve termine sul mercato monetario a un certo punto sono diventati ingiustificati, e lo sono ancora”, ha aggiunto.