Unilever, tramite il suo CEO, ha spiegato di essere in una fase di revisione profonda della strategia commerciale dell’azienda, una strategia che adesso deve adattarsi ad un contesto europeo fortemente impoverito rispetto al passato. 

Unilever è un’azienda anglo-olandese leader nel settore dell’alimentazione, della cosmetica e dell’igiene. Basta pensare che Unilever produce per marchi come Dove, Magnum, Knorr, Cif e Lipton. Adesso però, la divisione europea dell’azienda, capitanata da Jan Zikderveld, ha deciso di cambiare strategia.

In pratica ha preso nota di quello che sta succedendo al debito dei paesi europei ed ha pensato di modificare il marketing dell’azienda. Se l’Europa è in crisi e sta tornando a dei livelli di povertà che non erano stati immaginati e se è vero che gli europei andranno a fare la spesa con 17 euro in tasca, vuol dire che non ha più senso proporre in commercio prodotti per l’igiene che assorbono la metà del budget.

Nel cambiamento, però, Unilever è agevolata dall’aver già adottato una strategia simile nei paesi emergenti, per esempio in Indonesia. Lì ci sono anche dei micro-pacchetti di detersivo che costano pochissimo ma chiaramente consentono di fare meno lavaggi. Il costo ridotto, in un certo senso, rateizza l’impegno economico della famiglia e mantiene alti gli standard di guadagno dell’azienda.