Le banche non sono soltanto sotto la lente d’ingrandimento delle agenzie di rating. A quanto pare devono essere tenute d’occhio per l’uso che fanno dei loro capitali. In particolare, nell’ultimo periodo, sta venendo fuori il caso Unicredit, per la violazione di un embargo americano. 

Unicredit, tempo fa, aveva annunciato il fatto che alcune sue operazioni l’avevano portata nel mirino della giustizia americana. Ma nei mesi precedenti a questo non si era fatto molto caso a queste dichiarazioni. Adesso tornano in prima pagina.

A sollevare il problema sarebbe stato il Financial Times che ha riportato delle informazioni avute da una fonte anonima. Unicredit sarebbe nel mirino delle autorità americane perché ha violato l’embargo che le impediva di fare affare con l’Iran.

Le indagini sono affidate al procuratore di New York, coadiuvato dal Dipartimento del Tesoro e dal Dipartimento di Giustizia. Se la violazione fosse accertata, per Unicredit, ci sarebbe una multa di svariate centinaia di milioni di dollari.

La notizia, tra l’altro, era già stata data dalla stampa e anche in un foglio informativo sull’aumento di capitale della banca, pubblicato a gennaio, si leggeva qualcosa a riguardo. I media italiani non avevano approfondito l’argomento.

Gli affari sotto indagine sono quelli fatti da una controllata di Unicredit, la Bank AG, un istituto di credito tedesco comprato da Unicredit nel 2005.