Se decidiamo di presentare il modello Unico seguendo la via telematica, abbiamo tempo fino al 30 settembre. Se invece preferiamo ricorre alla forma cartacea il termine è più stringente. Si può spedire la dichiarazione attraverso uno dei tanti uffici postali, e bisogna farlo nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 30 giugno. Visto che le scadenze in campo fiscale cambiano spesso, vi consiglio di consultare spesso la sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate che viene dedicata allo scadenzario.

Per i contribuenti c’è la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi entro 90 giorni dalle scadenze sopra riportate, ma bisognerà pagare una sanzione all’Agenzia delle Entrate – sarà compresa tra i 258 ed i 1.032 euro, e questa potrà essere doppia se il contribuente è un soggetto a cui la legge impone la tenuta delle scritture contabili. Si può evitare di pagare tale sanzione, se entro i 90 giorni di cui vi ho appena scritto, il contribuente versi spontaneamente la somma di 25 euro – sanzione ridotta che corrisponde al 10% dei 258 euro citati più sopra. La dichiarazione presentata dopo 90 giorni viene considerata omessa, ma può comunque costituire titolo per riscuotere le imposte che da essa derivano


 

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