Più o meno la notizia arriva tutti gli anni. La politica non si accorge che a causa dei suoi tentennamenti mette il resto del mondo nei guai, e poi – spesso all’ultimo – corre a metterci una pezza… In questi giorni il ministero dell’economia ha ricevuto diverse richieste per il rinvio della scadenza per il pagamento dell’Irpef relativa al modello Unico - attualmente fissata al 16 giugno.

Come mai? L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli studi di settore con grande ritardo, e quindi le software house devono ancora finire di modificare i programmi per il calcolo delle imposte per le partite Iva… A questo problema, non di poco conto, bisogna aggiungere anche la scadenza dell’acconto Tasi. Caf e liberi professionisti hanno tempo due settimane per calcolare un’imposta – anche questa tassa ha come scadenza il 16 giugno 2014 – che potrebbe avere 75.000 combinazioni.

A complicare il quadro c’è pure il fatto che entro il 6 giugno le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione dovranno iniziare ad emanare le fatture in formato elettronico. Non ci ancora risposte ufficiali, ma il governo Renzi sarebbe portato ad accogliere la richiesta – almeno per le partite Iva.