Ieri vi abbiamo detto cosa fare quando scoprite che c’è un errore nella vostra dichiarazione e c’è ancora tempo per presentare l’Unico. Oggi torniamo sull’argomento per raccontarvi cosa si può fare quando vi trovate in questa situazione e sono scaduti i termini di presentazione della dichiarazione. Anche in questo caso il contribuente deve rettificare o integrare la precedente dichiarazione presentando un nuovo modello Unico. Ovviamente tutto questo si può fare se è stata presentata validamente la dichiarazione originaria. Si considera validamente presentata la anche l’integrazione se tale passaggio viene fatto entro 90 giorni dal termine di scadenza del modello Unico.

Non ci sono grossi problemi se l’integrazione o rettifica porta a ridurre il reddito imponibile e quindi l’Irpef. Si può presentare un altro Unico entro la scadenza prevista per la dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo. In questi bisogna ricordarsi di barrare la casella sul frontespizio che riporta la dicitura “Dichiarazione integrativa a favore”. Il credito d’imposta può essere utilizzato per ridurre il carico di altre imposte o ancora essere chiesto in rimborso.

Più complesso il caso in cui la dichiarazione a rettifica o integrazione genera un maggior reddito imponibile. Anche in questo caso bisogna presentare un Unico ad integrazione – sul frontespizio va barrata la casella “dichiarazione integrativa”. entro la scadenza della dichiarazione relativa all’anno successivo. Se possibile si deve fare ricorso al ravvedimento operoso per pagare minori sanzioni.

Considerate che è prevista l’applicazione della sanzione del 30% per i contribuenti che abbiano omesso o tardato di versare delle imposte – o ancora che abbiano pagato in misura insufficiente. A questa sanzione bisogna aggiungere che l’Agenzia delle Entrate può comminare una sanzione che va dal 100% al 200% della maggiore imposta o del minor credito in caso di infedele dichiarazione… Non conviene sbagliare.