In vista della presentazione nel consiglio dei ministri previsto a fine settimana, emergono gli ultimi dettagli sul decreto sulla spending review. In particolare le ultime novità riguardano le amministrazioni locali, con l’obiettivo di ridurre del 20% il numero dei dirigenti nell’immediato e del 10% dei dipendenti negli altri comparti in un momento successivo. Queste misure andrebbero a sommarsi alle misure più restrittive già annunciate su buoni pasto, permessi, distacchi, consulenze e auto blu.

Le altre novità

L’ipotesi più plausibile per operare la riduzione del personale sembra essere quella di ricorrere a una deroga alla riforma Fornero, pre-pensionando dirigenti e dipendenti che hanno maturato i vecchi requisiti. Questo dovrebbe garantire l’efficacia del provvedimento anche su enti locali, gli enti di ricerca e le università, le cui piante organiche non potrebbero essere ridotte per decreto.

Novità dovrebbero essere introdotte anche con riferimento alla sanità, dove si prevede una stretta per l’acquisto di beni e servizi sopra quota di asl e ospedali e i nuovi tetti sulla spesa farmaceutica, con la conferma anche dell’adozione di prezzi di riferimento per le forniture principali. Il commissario Enrico Bondi punta anche su un maggiore controllo degli acquisti.

Altri interventi dovrebbero riguardare la geografia giudiziaria, con il taglio di 33 Tribunali, 37 Procure e 220 sezioni distaccate, il numero delle provincie, con la cancellazione di 42 su 107, le società interamente controllate dallo Stato, con la riduzione a soli 3 membri dei consigli di amministrazione.