A differenza di Atene, le Olimpiadi di Londra giocheranno un impatto positivo sull’economia nazionale. Il beneficio dei Giochi, che inizieranno il prossimo 27 luglio nella capitale britannica, è stimato intorno a 16,5 miliardi di sterline sul Prodotto interno lordo (Pil). Lo ha calcolato Lloyds Banking Group, nel rapporto diffuso oggi dal titolo “The Economic Impact of the London 2012 Olympic & Paralympic Games”, scacciando le paure di un debole ritorno degli investimenti per uno degli eventi più attesi di questa estate. Il clima d’altronde non è dei più favorevoli: secondo il dato definito del Pil relativo al primo trimestre dell’anno, l’economia inglese è in fase di contrazione (-0,3% su base annua).

“L’evento – si legge nel rapporto di Lloyds, che esamina un periodo di tempo lungo cinque anni, fino al 2017 – guiderà l’attività nei settori chiave delle costruzioni e del turismo, aumenterà l’occupazione, i consumi e le opportunità su tutto il territorio nazionale, sia nel breve che nel lungo termine”. La maggior parte degli effetti positivi sul Pil (il 57%) deriveranno dai progetti di costruzione avvenuti prima del 2012, tra cui la realizzazione del Parco Olimpico. Il flusso di turisti atteso invece dovrebbe contribuire a stimolare l’economia per un 12%.

Ma non è tutto. Impatti positivi si vedranno, secondo Lloyds, anche sul mercato del lavoro, con la creazione di oltre 62.200 nuovi posti di lavoro su tutto il territorio nazionale. E l’effetto “felicità” sosterrà i consumi. Sulla base dell’analisi di altri eventi sportivi, infatti, si prevede che le Olimpiadi 2012 impatteranno positivamente sull’umore dell’opinione pubblica, migliorando la fiducia dei consumatori e di conseguenza aumentando i consumi, con un beneficio sull’intera economia nazionale. “Nel caso di Euro 1996 – ricordano gli analisti di Lloyds – l’effetto felicità è stato equivalente a un beneficio di 165 sterline a persona in Inghilterra e si prevede che per Londra 2012 questo effetto sarà almeno simile”.