(Finanza.com) La BoE spinge al rialzo la sterlina. Poco fa il cambio tra la moneta d’Oltremanica ed il dollaro ha toccato un massimo di seduta a 1,5652 in scia della pubblicazione del report trimestrale sull’inflazione. Secondo quanto dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione dal n.1 della Banca centrale, Mervyn King, nei prossimi due anni il Pil britannico crescerà di circa il 2% (dal 2,67% precedente) mentre l’inflazione risulterà di poco inferiore all’1,7% (da sopra 2%). Per quanto riguarda il costo del denaro “un ulteriore taglio potrebbe rappresentare un danno per le istituzioni finanziarie ed essere controproducente”.

King ha rimarcato che la ripresa economica “sarà lunga e lenta” e che per tornare a registrare i livelli di crescita pre-crisi ci vorrà “un po’ di tempo”. Per quanto riguarda la situazione di Eurolandia, definita “enormemente incerta”, King ha rilevato che le tensioni in arrivo dal Vecchio continente “stanno danneggiando la domanda e gli investimenti” ed un indebolimento dell’euro “rappresenta un ulteriore ostacolo al ribilanciamento dell’economia”.