Il bilancio Ue 2013 sarà tagliato di quasi 81 miliardi di euro rispetto alla bozza proposta di recente dalla Commissione Europea. Il nuovo budget, che sarà discusso durante il prossimo Consiglio Europeo del 22 e 23 novembre, è stato diffuso in bozza dal presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy; ma se da un lato vengono accontentate le istanze della Gran Bretagna, dall’altro a protestare sono Italia e Francia, insoddisfatte per l’assegnazione dei fondi di coesione e per quelli destinati all’agricoltura.

Nella bozza di budget  della Commissione Ue la spesa prevista era di 1.033 miliardi di euro, con un taglio di 50 miliardi di euro rispetto al budget precedente. Un pool di Stati membri capeggiati dalla Germania avrebbe però voluto una spesa di 960 mila miliardi di euro, ovvero l’1% del Pil totale dell’area euro, mentre la Gran Bretagna avrebbe voluto un taglio ancora più sostanzioso.

Il presidente Van Rompuy ha così deciso una nuova più severa bozza. La quale però va inevitabilmente a scontentare qualcun altro, e in particolare l’Italia, in disaccordo sulle modalità di distribuzione dei fondi di coesione, ovvero di quei fondi europei che finanziano specifici progetti legati ad iniziative ambientali e infrastrutturali. I tagli in questo senso ammontano  a 29,5 miliardi: secondo il governo italiano, alleggerire il sostegno di tali settori significa non tenere nel dovuto conto i fattori di prosperità nazionale e l’occupazione necessaria alla ripresa. A scontentare la Francia ci sono invece i tagli da 25,5 miliardi all’agricoltura. Di contro, gli sconti ai Paesi più virtuosi (Gran Bretagna, Germania, Olanda e Svezia) sono stati aumentati rispetto alla proposta della Commissione. Prima del 22 novembre la Commissione Europea tornerà probabilmente a dire la sua.