Una perdita pari a 349 milioni di franchi svizzeri nelle attività US equities a seguito “dell’approssimativa gestione da parte del Nasdaq del debutto sul mercato di Facebook”. Lo ha comunicato Ubs nel giorno della diffusione dei risultati finanziari. La banca elvetica ha dichiarato che verranno prese “le necessarie misure legali contro il Nasdaq per l’approssimativa gestione dell’Ipo e le sostanziali mancanze nell’eseguire i propri compiti”. E ha aggiunto: “sebbene in tali questioni non vi possa essere certezza riguardo al valore dell’indennizzo ottenibile, chiederemo risarcimento per l’intero importo della nostra perdita”.

Ubs: profitti in calo del 58% nel secondo trimestre

E l’effetto Facebook si sente sui conti del secondo trimestre. Da aprile a giugno Ubs ha visto gli utili calare di quasi il 60% a 425 milioni di franchi svizzeri dai 1,02 miliardi registrati un anno fa. Il mercato indicava un dato pari a 1,09 miliardi. L’utile ante imposte è invece sceso a 951 milioni da 1,3 miliardi. A pesare sono le performance della divisione investment bank che riportato nel trimestre in esame una perdita ante imposte di 130 milioni rispetto ai profitti per 730 milioni dei primi tre mesi del 2012. Nella nota diffusa questa mattina il gruppo bancario elvetico sottolinea che il giro d’affari è sceso in maniera significativa nell’area securities a causa delle difficili condizioni di mercato. Non solo, Ubs spiega che “i ricavi sono stati impattati inoltre da una perdita di 349 milioni relativa all’Ipo di Facebook”.