Trattandosi di Twitter, era ovvio che scegliesse il proprio social network per diffondere una notizia tanto importante. L’azienda creata da Jack Dorsey ha avviato le procedure per arrivare alla quotazione in Borsa. E il tweet dice: “Abbiamo inviato confidenzialmente alla Sec un modello S-1. Questo tweet non costituisce alcuna offerta di titoli“. Il modello S-1 è appunto il documento in cui si avverte la Sec (Security Exchange Commission, l’autorità di controllo dei mercati negli Usa) dell’intenzione di quotarsi.

Indicativamente, l’operazione potrebbe valere circa 10 miliardi di dollari. E’ quanto è stato valutato recentemente il gigante di San Francisco. Si tratta di una mossa che tutti davano per inevitabile, dopo la quotazione di Facebook, che ha raggiunto pochi giorni fa i 45 dollari per azione, dai 38 del primo collocamento nel maggio 2012. La società di Twitter è stata fondata nel 2006. Da allora sono stati inviati più di 170 miliardi di messaggi.