Come vi abbiamo già scritto oggi, novembre non è solo il mese in cui si commemorano i morti, ma anche quello delle scadenze fiscali. L’allarme lo aveva lanciato già la Cgia di Mestre quando aveva scritto che in questo mese i contribuenti dovranno pagare oltre 53 miliardi di euro di tasse. In questa maratona saranno coinvolti sia i cittadini che le imprese. Anche se la maggior parte delle scadenze sono concentrate nella seconda parte del mese, a pagare si inizia già il 2 novembre con ad esempio il versamento della 6° rata dell’Irpef per i contribuenti che non hanno partita Iva, e che rappresenta il saldo per l’anno 2014 e di primo acconto per l’anno 2015 – sulle imposte da pagare bisogna applicare degli interessi nella misura dell’1,48%.

Il 10 novembre invece sarà il termine ultime per Caf e professionisti abiliti per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni integrative 730/2015. Il vero e proprio salasso arriverà il 16 novembre, la data di scadenza per il versamento delle ritenute Irpef ed i contributi previdenziali e assistenziali per dipendenti e collaboratori – oltre al pagamento dell’Iva (riguarderà sia i versamenti mensili di ottobre che quelli trimestrali, e quindi riguardanti luglio, agosto e settembre) e ai versamenti della terza rata dei contributi Inps per commercianti e artigiani.

Se si supera questo scoglio, altre insidie vengono riservate dal 30 novembre, data di scadenza per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto Irpef, Ires, Irap e Inps. Per orientarvi nella giungla di adempimenti del mese di novembre vi rimando alla pagina con tutti gli adempimenti predisposta dall’Agenzia delle Entrate. Vi basti solo sapere che il 2 novembre sono previsti 51 versamenti, mentre il 16 di questo mese il loro numero lievita a 192.

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