Nell’anno passato più del 60% delle imprese ha scelto di assumere chi conosceva già, perché magari lo aveva già sperimentato in uno stage o tirocinio. Ma non si tratta degli unici casi che hanno portato all’assunzione: a portare alla scelta di un soggetto sono stati anche il passaparola di amici, fornitori o altri imprenditori. Assolutamente marginale sia il ricorso ai centri per l’impiego (1,8%) o le società di somministrazione (2,6%).

Questo è il quadro che emerge dai dati forniti dal sistema informativo Excelsior – realizzato in collaborazione da Unioncamere e Ministero del Lavoro. Ovvia la lettura, come spiega il segretario generale di Unioncamere “L’utilizzo di canali informali per la selezione del personale da parte delle imprese contribuisce certamente a quella asimmetria informativa che penalizza il merito e le capacità, in particolare dei giovani lavoratori“.

Ricorrono la passaparola soprattutto le micro-imprese: nel loro caso la selezione per conoscenza diretta avviene per coprire il 67,3% delle esigenze di personale. D’altra parte l’utilizzo di centri per l’impiego o società di lavoro interinale aumenta col crescere delle dimensioni dell’azienda. Al massimo riguarda il 16% delle aziende che hanno tra 250 e 499 dipendenti.

Nel 2013, sugli stagisti e tirocinanti, c’è da rilevare un’alta percentuale di soggetti in possesso di un titolo universitario: il 32,3%. Tra di loro, il 9,5% sono stati già assunti o lo saranno a breve – l’anno precedente il dato era leggermente più basso, il 9,1%.

LEGGI ANCHE
Nuove assunzioni 2014: 100 posti da Credem e 300 da Starwood Hotel & Resort
Msc Crociere assunzioni: 6000 posti di lavoro per la flotta del futuro
Trovare lavoro: ecco professioni e mestieri che danno un posto oggi in Europa

(photo by Infophoto)