Più trasparenza, condivisione e austerità per il top management delle grandi società quotate: è quanto emerge dall’ultimo sondaggio nell’ambito del Grant Thornton International Business Report condotto tra oltre 3.000 imprese di piccole e medie dimensioni in 40 paesi nel mondo.

Tra gli imprenditori a livello mondiale, il 66% è dell’opinione che dirigenti e amministratori delegati ricevano una retribuzione eccessiva; percentuale maggiore in Italia dove a pensarlo sono il 90% delle imprese coinvolte.

Leggermente più basso rispetto alla media invece il dato meritocratico della ricerca: solo il 68% delle imprese italiane contro il 90% della media globale, ritiene che i compensi del management dovrebbero essere correlati al raggiungimento degli obiettivi di performance. Sorprendente il dato greco: il 100% degli imprenditori ritiene sia indispensabile.

“L’analisi evidenzia una grande voglia di trasparenza: ritengo significative le risposte – dichiara Luca Saccani, vice presidente di Ria Grant Thornton, member firm italiana di Grant Thornton International – relative ai ruoli e ai compensi; basti pensare che ben l’84% degli intervistati italiani sostiene che i ruoli di amministratore delegato e presidente del cda dovrebbero essere ricoperti da persone diverse per garantire maggiore controllo, e che l’88% di italiani afferma che le aziende quotate dovrebbero rendere pubbliche le politiche di remunerazione e i compensi individuali degli amministratori con incarichi esecutivi e non.”

Il 67% delle imprese infine ritiene che gli azionisti dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella determinazione delle politiche di remunerazione di dirigenti di alto livello e amministratori nelle grandi aziende quotate. Percentuale che per gli italiani si attesta al 76 per cento.

L’International Business Report è un sondaggio realizzato a livello globale da Grant Thornton che intervista ogni anno più di 12.000 imprenditori, manager e amministratori delegati di aziende quotate e non in oltre 40 paesi nel mondo.