Avrà un tetto massimo la Trise, la nuova tassa sugli immobili introdotta dall’esecutivo Letta con la legge di Stabilità.
L’imposta, che si pagherà in base al possesso e alla locazione di un immobile, il primo anno non potrà superare i vecchi massimali impostati per l’aliquota dell’Imposta municipale, vale a dire lo 0,6% per la prima casa e l’1,06% per gli altri immobili.
Un limite che, vista la composizione della nuova imposta, dovrebbe tutelare i proprietari delle prime case dal pagamento di una somma più elevata di quella che avrebbero versato in regime Imu, e che obbliga tutta una serie di calcoli per capire quanto dovranno pagare i possessori di immobili diversi dall’abitazione principale.

Cosa succede. La Trise, tassa-guida del nuovo sistema fiscale per gli immobili che entrerà in vigore dal prossimo anno, sostituisce l’Imu sulle prime case e si aggiunge ad essa per le seconde e tutti gli altri immobili. Essa è composta da due voci: la Tari, la tassa sui rifiuti che sostituisce Tarsu, Tares ed altre, e la Tasi, che riguarda i servizi indivisibili.
La Tari dovrebbe in un primo momento restare agganciata alle dimensioni dell’immobile e successivamente correlata alla quantità di rifiuti prodotta. La Tasi, la novità assoluta del nuovo sistema di tassazione degli immobili, copre i servizi indivisibili e come tale prevede anche una quota (stimata per ora intorno all’1 per mille) a carico dell’inquilino.
Saranno i singoli Comuni a fissare le aliquote della nuova imposta, ma, come anticipato, la somma di Imu e Tasi non potrà sforare i massimali stabiliti per la precedente tassa sugli immobili.
Ne consegue che per l’abitazione principale si dovrebbe registrare un risparmio netto, perché anziché pagare Imu e tassa sui rifiuti dal prossimo anno si pagherà una sola imposta, che non potrà superare i massimali della sola Imu.
Ovviamente, rispetto al 2013, anno di sospensione pagamento Imu, ci sarà comunque un aggravio, che potrà grossolanamente calcolarsi come differenza tra la Trise che si verserà il prossimo anno e la tassa sui rifiuti pagata quest’anno.