Tutti gli investitori erano in attesa del discorso del Presidente della Banca Europea e quanto da lui detto è stato in grado di condizionare l’andamento dei titoli del Vecchio Continente e soprattutto dei titoli del Belpaese per cui Trichet non ha speso buone parole.

Ricostruiamo insieme il discorso di Trichet e l’altalena del rendimento dei BTp e dello spread dai bund tedeschi.

L’avvio del discorso che tutti attendevano è dopo pranzo, intorno alle 14.30. A metà giornata i mercati sono già sotto stress e l’esordio delle dichiarazioni non migliora la situazione visto che si parla del rallentamento della crescita europea.

La seconda dichiarazione è riservata al blocco dei tassi e alla volontà della BCE di fornire liquidità alle banche.

In questi momenti i rendimenti dei BTp crescono e così anche lo spread. Perché forse questi interventi erano scontati.

La prima dichiarazione che fa tremare è quella delle 14.48. In quel momento Trichet dice che lunedì i mercati potranno vedere ciò che la Banca Centrale sta facendo sui bond.

Rendimenti e spread crollano bruscamente mentre gli analisti si chiedono che titoli stia comprando la BCE.

Non passa mezz’ora e alle 15.23 un’agenzia stampa avverte che la Banca europea sta acquistando solo titoli portoghesi e irlandesi.

Va da sé la domanda rivolta a Trichet sui titoli italiani. È vero che la BCE non li sta acquistando? Il presidente risponde con un secco “No comment” che fa allargare lo spread fino al record di 397 punti e fa salire i rendimenti fino al 6,27%.