Come ogni giovedì, si sono riuniti a Bruxelles i vertici economici dei paesi appartenenti all’Eurozona.

Trichet ha avuto modo di dare consigli a tutti i paesi dell’Unione e di spendere due parole, soprattutto, per il nostro Paese.

Riguardo la condizione dell’Eurozona, ha spiegato Trichet, è necessario l’intervento di tutti i paesi, i quali devono assumersi la responsabilità di varare manovre economiche finalizzate alla crescita economica. In questo momento, infatti, l’economia e l’occupazione ristagnano.

Per andare avanti occorre fare almeno tre cose: tenere fermi i tassi all’1,5%, poi ridare liquidità alle banche e infine intervenire sui titoli pubblici.

Quando poi gli chiedono dell’Italia, Trichet spiega che un intervento assolutamente necessario per il nostro paese è il taglio della spesa pubblica, oltre all’intervento sul deficit.

La domanda, in realtà cercava di scoprire le priorità della BCE riguardo il nostro paese. Più che far leva sul fisco, sarebbe necessario dunque tagliare le spese.

Se poi si riescono anche ad anticipare alcune riforme, magari raggiungendo il pareggio del bilancio prima del 2014, allora sì che si potrebbe parlare di interventi “utili”.

Sul finale del discorso Trichet risponde ad altre domande sull’Italia spiegando anche la necessità di una maggiore flessibilità del mercato del lavoro, oltre che di riforme strutturali.