Nel fine settimana c’è stata molta attesa per il meeting del Wyoming dove Ben Bernake avrebbe dovuto indicare la ricetta economica per salvare l’America dalla crisi e trainare i listini internazionali.

All’incontro è intervenuto anche il presidente in carica della BCE, Jean-Claude Trichet che ha parlato della condizione del Vecchio Continente. Le parole di Trichet sul debito dei paesi dell’Eurozona erano molto temute all’inizio dell’estate e in effetti le dichiarazioni che in quel momento furono rilasciate dal presidente della BCE, crearono il panico dei listini.

In particolare si pensò che l’UE stesse inviando un messaggio inequivocabile all’Italia: o riforme o si arrangi.

Adesso Trichet è apparso meno temuto e anche meno pragmatico in confronto ai suoi colleghi.

Al meeting dei banchieri centrali che si è tenuto a Jackson Hole nel Wyoming, ha ripetuto la necessità di avviare riforme strutturali nell’Eurozona.

La ricetta per superare la crisi starebbe nel rilanciare la crescita attraverso riforme strutturali che liberino il mercato del lavoro e favoriscano lo sviluppo del settore servizi.

La stampa americana ha considerato accademico il suo intervento, senza dilungarsi su altre tematiche toccate da Trichet.

Per esempio il numero uno della BCE ha proposto di stabilire dei livelli del debito ragionevoli e puntare sulle famiglie e sui governi per la crescità della società.