Trichet e Draghi pensano all’Italia da un po’ di tempo e il 5 agosto scorso hanno inviato ai politici italiani una lettera con alcune misure che se attivate potrebbero risollevare le sorti del paese. Soltanto di recente però il contenuto della missiva è stato reso pubblico.La lettera che Mario Draghi e Jean-Paul Trichet, dagli scranni della BCE hanno inviato al nostro paese, ha il sapore e il tono di un vero diktat. Entro la fine di settembre devono essere adottate delle misure definitive, hanno detto. Gli strumenti legislativi da porre in campo sono un decreto legge e una ratifica parlamentare.

Un po’ com’è già accaduto per la Grecia quando le sono state imposte delle misure per evitare il default che comunque è arrivato.

Tra le indicazioni dei leader BCE l’invito a ridurre gli stipendi e riformare il sistema pensionistico anche con una dose importante di privatizzazioni. L’obiettivo è quello di riequilibrare la fiducia degli investitori e farli tornare con i fondi in Italia.

Ecco alcuni suggerimenti della Banca Centrale Europea, punto per punto: ridurre il deficit per raggiungere il pareggio del bilancio ma abbinare a questa manovra anche un taglio delle spese. Intervenire sul sistema pensionistico ridefinendo l’età per andare in pensione nei vari settori, pubblico e privato.

Ridurre i costi del pubblico impiego e rafforzare il sistema di contrattazione. Definire le normative per assunzione e licenziamento e liberalizzare i servizi pubblici locali.