I lavoratori che percepiscono una tredicesima, quest’anno, sappiano che è un po’ più leggera, visto che sarà quasi totalmente devoluta al fisco, visto l’incremento di una serie di tasse.Ad avvertire i lavoratori sono ancora una volta le associazioni di consumatori che spiegano come dopo vent’anni il peso della tredicesima in arrivo per molti cittadini, sarà minore. Il calo previsto è del 2,2 per cento a fronte di 0,8 miliardi di euro che finiranno nelle casse dello stato.

L’80 per cento del valore della tredicesima sarà usato per pagare le tasse, la rata del mutuo, i bolli, per rimborsare dei debiti contratti in passato o per pagare altri canoni. Quindi quel che resta, il 20 per cento circa, sarà usato per acquistare regali, programmare viaggi, dedicarsi all’enogastronomia.

Dopo questa magra considerazione, Federconsumatori e Adusbef si augurano che non aumenti l’Imposta sul valore aggiunto che potrebbe deprimere ulteriormente i consumi, né che si torni all’Imposta comunale sulla prima casa.

Per quanto riguarda la destinazione, 10,2 miliardi di euro delle tredicesime finiranno nelle tasche dei pensionati, 9,2 miliardi in quelle dei lavoratori pubblici, 15,6 miliardi di euro nelle tasche dei dipendenti privati che lavorano nel settore dell’agricoltura, oppure nel terziario o addirittura nell’industria.