I conti, come accade spesso li ha fatti la Cgia di Mestre: le tredicesime che dovrebbero arrivare più o meno tra un mese dovrebbero portare 30 miliardi di euro. Un terzo se ne andranno via in tasse – l’Irpef. I soldi andranno a circa 33 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati. La maggior parte – quasi sei milioni – abita in Lombardia – rappresentano il 17,9% di quanti percepiranno la tredicesima. In Valle d’Aosta – all’opposto – solo 77.000 persone – lo 0,2% del totale – riceveranno la tredicesima.

Come spiega il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo ZabeoPer i lavoratori dipendenti l’importo reale della tredicesima 2015 sarà leggermente superiore a quello percepito l’anno scorso. Nello specifico, si tratta di 14 euro in più per un operaio specializzato, di 16 euro in più per un impiegato, mentre per un capo ufficio l’incremento sarà di 25 euro. Per un pensionato con un assegno mensile netto di poco meno di 1.000 euro al mese, invece, l’aumento rispetto al 2014 sarà di soli 3 euro“. Detto in altre parole, la crescita della tredicesima è dovuta ai rinnovi contrattuali che quest’anno hanno registrato aumenti retributivi medi dell’1,14% – mentre l’inflazione è pari a zero.

Il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia si augura che “una buona parte di questi 30 miliardi di liquidità siano destinati agli acquisti natalizi. Un’opportunità che potrebbe ridar fiato ai magri bilanci di tanti negozianti e piccoli artigiani che anche nel 2015 hanno faticato a mantenere la saracinesca aperta“. Sul tema bisogna anche rilevare che le tredicesime dei lavoratori dipendenti non beneficeranno del bonus Renzi. Come spiega Zabeo “non è da escludere che alcuni dipendenti che hanno percepito lo sconto fiscale fino ad ora siano costretti a restituirlo. Ricordo, infatti, che gli 80 euro in più in busta paga spettano a coloro che non superano i 24.000 euro di reddito e in misura minore se lo stesso è compreso tra i 24.000 e i 26.000 mila euro. Pertanto, se nel corso dell’anno sono state superate queste soglie, senza che il datore di lavoro ne abbia tenuto conto, la restituzione di quanto percepito avverrà con la decurtazione della busta paga di dicembre“.