C’era una volta la tredicesima. Certo, esiste ancora, solo che non la spendiamo più per noi. E ogni anno resta sempre meno nelle nostre tasche.

Ciò che vediamo con i nostri occhi viene ulteriormente confermato da una recente ricerca compiuta da due associazioni di consumatori, Adusbef e Federconsumatori. Infatti per il 2013 si prevede in Italia un calo complessivo delle gratifiche natalizie pari a 300 milioni rispetto allo scorso anno, circa lo 0,9% in meno a testa. Ma non basta: il 91% della tredicesima verrà impiegato per pagare bollette, imposte e debiti.

Altri numeri: le tredicesime 2013 ammonteranno a circa 34,2 miliardi di euro; dato il calcolo di cui sopra, nelle tasche dei consumatori italiani ne resteranno solo 3,1. Una cifra del tutto insufficiente a rilanciare la domanda (foto by InfoPhoto).

La parte del leone nel divorare la tredicesima è recitata da bollette e utenze domestiche, equivalenti ad 8,1 miliardi; la Rc auto segue da vicino con 5,9 miliardi; il mutuo per l’abitazione mangia 4,9 miliardi; le rate per altri prestiti ammontano a 4,3 miliardi; il bollo auto e moto di miliardi ne spazza via 4,1; segue il canone Rai con 2 miliardi; poi c’è l’Imu sulle seconde case, pari ad 1,8 miliardi.

Buon Natale.