Il Governo avvia l’operazione trasparenza annunciando al termine del Consiglio dei Ministri di ieri che a partire dal prossimo martedì le dichiarazioni patrimoniali dei componenti del Governo saranno disponibili sui siti istituzionali. Un leggero ritardo rispetto ai tre mesi previsti al momento dell’insediamento dell’esecutivo che evidenzia qualche imbarazzo tra Ministri e vice-Ministri. Un ritardo che nasconde la necessità di raccogliere i dati patrimoniali ma non solo.

Monti mette online anche il suo conto corrente

Secondo le indiscrezioni del Corriere della Sera, infatti, alcuni Ministri si sono dimostrati perplessi all’idea non tanto di annunciare i propri redditi, quanto a quella di pubblicarla sui siti internet dei singoli ministeri. Il premier Mario Monti avrebbe annunciato la sua volontà di pubblicare in rete non solo i suoi dati finanziari ma anche il suo conto corrente.

Alcuni ministri hanno anticipato i tempi pubblicando sui siti internet dei loro Ministeri i loro redditi. Ad esempio, il Ministro dell’Istruzione Profumo ha reso noto di avere un reddito complessivo annuo lordo di oltre 199 mila euro e di possedere tre appartamenti e quattro garage. I beni patrimoniali sono tutti in comproprietà, tranne l’appartamento di Savona di cui non si hanno specifiche. Il ministro, inoltre, dichiara di essere collocato in aspettativa e senza assegni dall’incarico di Professore universitario di ruolo al Politecnico di Torino

Anche i due sottosegretari al Ministero dell’istruzione, Rossi-Doria e Ugolini, hanno pubblicato sul sito internet i propri dati, così come i sottosegretari alla difesa Magri e Milone. Il reddito annuo lordo di tutti e quattro si aggira poco sotto il 190 mila Euro.