Cercare la buona azione non è una pratica di volontariato, qui siamo nel territorio dell’economia e vogliamo dare qualche consiglio per chi fa trading (magari online) ed è alla ricerca di un titolo non soggetto a forti speculazioni.

Il mercato è molto instabile ma la crisi, in alcuni casi, è il terreno fertile per gli investimenti di lungo periodo. In borsa ci sono i cosiddetti algo traders, flash traders e i ribassisti. Sono tutti operatori professionali che determinano l’andamento degli scambi sulle piazza affari di tutto il mondo.

Sono loro a generare degli enormi volumi di scambio con conseguenze importanti sui titoli “presi di mira”.

Tutta l’azione di questi operatori è incentrata sui flussi di denaro e quindi su decisioni “prese sul momento”, non c’è quindi interesse per le aziende che stanno dietro i titoli contrattati.

Questo interesse alla solidità della realtà industriale che sostiene il titolo in borsa è l’occupazione degli investitori privati.

La partecipazione di questi soggetti privati al mercato finanziario è decisamente in calo.

Negli Stati Uniti, esemplificativi da questo punto di vista, si è passati da una partecipazione del 23 per cento del 1998 ad una presenza di famiglie private investitrici del 14% nel 2008.

Per ritrovare fiducia, allora, il consiglio è quello di sbirciare tra i bilanci delle aziende ed individuare quelle che, stando alle stime trimestrali e agli sviluppi futuri, dimostrano di avere gli strumenti per sopravvivere.