A causa del peggioramento dello scenario internazionale, il Governo italiano ha annunciato di aver aggiornato le stime sulla crescita e sui conti pubblici del nostro Paese per il periodo 2012-2015.

“Nel 2012 –si legge nella nota dell’esecutivo- è prevista una contrazione del Pil del 2,4% e nel 2013 la crescita dovrebbe essere leggermente negativa”. Nel precedente Documento di Economia e Finanza, nel 2012 era stato stimato un -1,2% mentre l’anno prossimo il Pil era visto in aumento dello 0,5%.

Secondo le nuove stime, il Pil tornerà in territorio positivo solo nel 2014, “grazie all’aumento della domanda interna ed esterna in virtù degli effetti positivi delle riforme strutturali per rilanciare l’economia”.

Per il 2012 l’indebitamento netto è atteso al 2,6% del Pil mentre l’anno prossimo si attesterà all’1,6% (1,7% e 0,5% ad aprile). Il quadro di finanza programmatico prevede “una riduzione del debito pubblico dai 123,3 punti percentuali dell’anno in corso, a 122,3% nel 2013, 119,3% nel 2014 e 116,1% nel 2015, al netto dei sostegni erogati o in corso di erogazione ai Paesi dell’area dell’Euro”.

In qualunque caso “il Governo conferma l’obiettivo del bilancio in pareggio in termini strutturali nel 2013”.