Il sondaggio condotto tra il 6 e il 13 febbraio tra ventuno delle principali società di gestione attive in Italia ha evidenziato come sia tornato l’ottimismo. Per il 57% dei gestori, le Borse europee rimarranno attorno agli attuali livelli nei prossimi mesi, seppur tra forte volatilità. Le iniziative delle istituzioni e dei singoli governi europei sono giudicate favorevolmente e la situazione, pur rimanendo critica a causa della Grecia, appare stabilizzata.

Presto per un trend rialzista

Il cambiamento di umore degli investitori verso Italia e Spagna è alla base del recente rialzo, ma un deciso trend rialzista non è atteso ancora qualche mese. Tuttavia, solo il 10% dei gestori si attende una discesa dei listini. Positivi sono i giudizi anche sull’Italia. La percentuale di ottimisti su Piazza Affari è del 52,4%, grazie alla recuperata credibilità a livello internazionale. Dopo essere stata sotto scacco della speculazione nel 2011, la borsa italiana è ora giudicata a sconto.

A Wall Street un rialzo è atteso da circa il 57% dei gestori. Gli ultimi dati macroeconomici hanno mostrato una situazione in miglioramento, ma su un orizzonte di tempo più lungo rimane l’incertezza legata all’elevato debito pubblico.

Tokyo è la borsa che raccoglie la più bassa percentuale di ottimisti (42.4%) principalmente per la forza dello Yen, mentre i mercati asiatici raccolgono pareri favorevoli (62%) per la resistenza alle tempeste finanziarie internazionali mostrata dalle economie emergenti.

Infine, un giusto valore per lo spread tra il BTP italiano e il Bund tedesco è stimato intorno ai 300 punti base, ma il livello potrebbe ridursi se saranno prese misure per stimolare la crescita economica.