Abbiamo visto come il trasporto aereo sia sempre usato dalle economie nazionali come traino per una serie di settori produttivi. Peccato che a primeggiare nel settore aereo ci siano le compagnie Mediorientali. Per l’Italia, invece, bisognare fare davvero i conti. Lo sa bene la città di Torino. 

Si parla già da tempo di una serie di cessioni delle partecipate per il Comune di Torino che ha deciso di dare il via alle danze con un bando di gara relativo alla cessione dello scalo di Caselle. In pratica, si apprende dal bando che sarà ceduto il 28% della quota che appartiene a Palazzo di Città della Sagat, una società che gestisce lo scalo.

I termini del bando sono disponibili sul sito del comune da venerdì scorso e per le offerte ci sarà tempo fino al 18 luglio. Interessante notare come la base d’asta sia di 58,8 milioni di euro e questo vuol dire che a Palazzo di Città resterà soltanto il 10% delle quote.

Una percentuale che consentirà alla Città di Torino di convocare le assemblee nel caso in cui qualcosa non vada per il verso giusto. Al Comune resterà anche il potere di nominare il presidente e il sindaco effettivo.

Al momento, per lo scalo torinese, il nome più quotato è quello di Vito Gamberale.